non è tutto oro quel che luccica
non è tutto oro quel che luccica, quasi sicuramente è ghiaccio. la primavera è ancora lontana e mi sa che vedremo ancora per un po’ i cumuli di neve che ingombrano marciapiede e si sciolgono lentamente (i cumuli, non i marciapiede) e poi si ghiacciano ancora
noialtri runner e vecchietti vari rischiamo l’osso del collo a ogni passo. ieri sera il termometro segnava 1 o 2 gradi. rientrato a casa non avevo granché voglia di cambiarmi per uscire a correre. il percorso che faccio la sera era per lo più sgombro dal ghiaccio, ma è sulla parte perlomeno che si rischia di scivolare
ero ancora infreddolito dalla mattina, in ufficio con queste temperature il riscaldamento non è efficientissimo e, di sicuro, non ci si scalda facendo cli-clic col mouse. ogni tanto ero costretto ad abbracciare la macchinetta per il caffè, rimpiangendo i vecchi monitor col tubo catodico che scaldavano tanto
non c’era nessuna partita di basket in tivvù e l’idea di continuare a sentire freddo seduto sul divano non mi attirava molto. così mi sono cambiato: calzettoni e braghe lunghe, guanti e cappello, gilè rifrangente e cellulare (caso mail il 118 lo chiamo da me) e sono uscito a correre
11 km non sono tanti, non dopo i 21 di domenica. ma era uno strazio: un saliscendi continuo dal marciapiede e i cambi di passo continui, per evitare i tratti ghiacciati. insomma il ritmo era quel che era e le gambe non andavano male, credevo peggio, per essere un martedì alle 8 di sera
poi m’è venuta una botta di fame! avevo caldo, sentivo le gambe molli e una fiacca generalizzata. ho cominciato ad avere visioni di kinder bueno e merendero… lasagne e fettuccine… cotolette e scaloppine… ho stretto i denti e continuato a correre: gli ultimi 2 km sono stati gli unici corsi al ritmo indicato dalla tabella
poi non mi sono cambiato e sono andato subito a prendere pizza e supplì: per me una capricciosa. che dio benedica i pizzaioli, soprattutto quelli in grado di fare dei buoni supplì. con ancora indosso gilè e cardiofrequenzimetro ho divorato la mia pizza, due supplì e 3 fette della pizza di mia moglie. e solo dopo ho fatto la doccia (che dio benedica anche l’inventore della doccia calda)











