non è tutto oro quel che luccica

15 Febbraio 2012 Nessun commento

non è tutto oro quel che luccica, quasi sicuramente è ghiaccio. la primavera è ancora lontana e mi sa che vedremo ancora per un po’ i cumuli di neve che ingombrano marciapiede e si sciolgono lentamente (i cumuli, non i marciapiede) e poi si ghiacciano ancora

noialtri runner e vecchietti vari rischiamo l’osso del collo a ogni passo. ieri sera il termometro segnava 1 o 2 gradi. rientrato a casa non avevo granché voglia di cambiarmi per uscire a correre. il percorso che faccio la sera era per lo più sgombro dal ghiaccio, ma è sulla parte perlomeno che si rischia di scivolare

ero ancora infreddolito dalla mattina, in ufficio con queste temperature il riscaldamento non è efficientissimo e, di sicuro, non ci si scalda facendo cli-clic col mouse. ogni tanto ero costretto ad abbracciare la macchinetta per il caffè, rimpiangendo i vecchi monitor col tubo catodico che scaldavano tanto

non c’era nessuna partita di basket in tivvù e l’idea di continuare a sentire freddo seduto sul divano non mi attirava molto. così mi sono cambiato: calzettoni e braghe lunghe, guanti e cappello, gilè rifrangente e cellulare (caso mail il 118 lo chiamo da me) e sono uscito a correre
11 km non sono tanti, non dopo i 21 di domenica. ma era uno strazio: un saliscendi continuo dal marciapiede e i cambi di passo continui, per evitare i tratti ghiacciati. insomma il ritmo era quel che era e le gambe non andavano male, credevo peggio, per essere un martedì alle 8 di sera

poi m’è venuta una botta di fame! avevo caldo, sentivo le gambe molli e una fiacca generalizzata. ho cominciato ad avere visioni di kinder bueno e merendero… lasagne e fettuccine… cotolette e scaloppine… ho stretto i denti e continuato a correre: gli ultimi 2 km sono stati gli unici corsi al ritmo indicato dalla tabella

poi non mi sono cambiato e sono andato subito a prendere pizza e supplì: per me una capricciosa. che dio benedica i pizzaioli, soprattutto quelli in grado di fare dei buoni supplì. con ancora indosso gilè e cardiofrequenzimetro ho divorato la mia pizza, due supplì e 3 fette della pizza di mia moglie. e solo dopo ho fatto la doccia (che dio benedica anche l’inventore della doccia calda)

 

finalmente si può correre

12 Febbraio 2012 Nessun commento

la scorsa settimana ero riuscito a correre 1 volta sola invece di 4 (10 km invece di 48) e anche questa settimana avevo corso solo 10 km mercoledì… poi non ero più uscito: neve, ghiaccio… ma oggi è stata una giornata splendida, un sole bellissimo (anche se un po’ stitichello, invero). allora ho pranzato presto, mi solo riposato un po’ e prima delle 16 ero in strada

il termometro diceva qualche grado sopra lo zero, nel sopralluogo di stamattina avevo già individuato il percorso da fare per riuscire a completare 21 km senza infortunarmi: mancano due settimane alla roma-ostia e già saltare tanti allenamenti è un problema, scivolare o inciampare ora sarebbe veramente deleterio. dopo 4 giorni di ozio ho iniziato pianissimo dicendomi che potevo interrompere in qualsiasi momento

ma la tabella diceva 21 km. non ero sicuro di poterli fare, il massimo fin’ora dei miei lenti lunghi è stato 19 km, 3 domeniche fa. oggi è tutto un salire e scendere dal marciapiede, evitare il ghiaccio, rallentare molto sui tratti scivolosi, evitare le pozzanghere, fare gestacci a certi automobilisti e tenere la mente occupata a non pensare ai tanti chilometri mancanti. le gambe sono riposate e la polenta con le spuntature di ieri e le fettuccine di oggi…

verso i 17-18 km comincio a sentire la stanchezza e rimpiango di non aver portato nessun genere di conforto: né acqua né altro. mi concentro sulle buche e ignoro un nuovo dolorino al polpaccio. non sarà mica un crampo in arrivo? naaa! io non ho mai crampi, l’ultimo sarà stato nell’80 al mare! continuo cia-ciaf e scra-crac e poi c’è l’ultima salitella e vedo già la discesa finale

sono arrivato in fondo. sono stanchissimo e cammino come un palombaro, ho le gambe pesanti e le labbra screpolate dal freddo e la gola arsa dalla sete. ochei ho impiegato troppo tempo, almeno un minuto in più a chilometro rispetto alla tabella e anni luce mi separano dal tempo che vorrei tenere in corsa, ma intanto so di poter reggere la distanza e pregusto già gli 11 km di martedì, sperando che il tempo regga

 

è lunedì

7 Febbraio 2012 Nessun commento
neve a cesano

neve a cesano

è lunedì. la sveglia suona al solito alle 5:45. fuori è buio naturalmente e la neve è ancora li, anzi sarà tutto ghiaccio. mi imbacucco per benino e vado alla stazione a piedi, non voglio rischiare che qualche deficiente sbandando sul ghiaccio me la ammacchi nel parcheggio. fa freddo, ma il mio lettore mp3 mi scalda l’anima, il resto si scalda camminando allegramente

cazzo. nessun treno alla stazione. sento un annuncio in una qualche lingua aliena. forse il freddo mi ha bruciato le orecchie o il cervello. riascolto l’annuncio e continuo a non capire neanche una parola. forse gli alieni hanno invaso la terra e fanno gli annunci nelle stazioni. è abbastanza plausibile, visto che le ferrovie sono piuttosto restie a comunicare qualunque cosa

non ci sarà nessun treno e mi incammino verso il piazzale per il pullman sostitutivo. c’è poca gente perché le scuole sono chiuse e anche gli uffici pubblici. e chissà quanta gente ha spento la sveglia e s’è girata dall’altra parte. il paesaggio visto dal pullman è glaciale. neve a perdita d’occhio e ghiaccio. sul pullman ascolto racconti di guerra: chi è rimasto incastrato sul raccordo, chi ha passato la notte in caserma perché il treno s’è fermato in aperta campagna…

alla stazione di cesano c’è un treno, anzi due. fa un freddo cane, dentro il treno voglio dire. poi parte, non si riempie contrariamente al solito. va piano e arriva con tre quarti d’ora di ritardo. fa freddo anche a roma. marciapiedi lastricati di ghiaccio, ma le strade sono sgombre e in giro ci sono meno persone del solito. pochi autobus in giro. ah, dev’essere il piano neve… che serva un piano per mandare in giro pochi autobus fa un po’ ridere

in ufficio c’è meno gente del solito (la intranet dice 44% di assenti…): si vede che il maltempo influisce sul corretto funzionamento delle sveglie. sono uno dei pochi che è arrivato in ufficio venendo da fuori. la vita del pendolare è dura! perciò la sera esco mezz’ora prima. non riesco ad avere notizie sul treno e mi piacerebbe evitare di passare la notte sul treno. ne saltano un bel po’. viene annunciato un semidiretto che invece fa tutte le fermate e alla fine arrivo a bracciano con tre quarti d’ora di ritardo

sgambetto allegramente fino a casa. fa freddo e faccio scra-crac sulla neve ghiacciata. arrivo incolume e accaldato. è tardi e c’è troppo ghiaccio per andare a correre. uffa. allora prendo un po’ di tiramisù dal frigo e mi consolo e spero proprio che il tempo migliori e che il ghiaccio si sciolga perché ci ho ancora da smaltire panettoni & torroni e quasi una settimana senza correre è davvero troppo

faccio sempre i compiti a casa

28 Gennaio 2012 Nessun commento

c’è una sproporzione (forse) tra l’impegno e la costanza che metto negli allenamenti e i risultati (in termini di cronometro) nelle gare. voglio dire: in tre mesi e cinque gare ho migliorato il tempo sull’ora di 19 secondi! eppure ho iniziato a correre più di un anno e mezzo fa e mi alleno con costanza da parecchi mesi… e allora?

ci sono varie spiegazioni. ochei sono poco competitivo, questo è vero, almeno in parte. verso la fine dell’ultima gara c’era un tizio che sembrava stesse schiattando, continuava a smettere di correre per camminare e poi riprendeva e poi rismetteva… ognuno che lo sorpassava sembrava davvero farlo soffrire: mi dispiaceva per lui. credo di averlo passato anch’io, ma ero davvero dispiaciuto

videntemente non mi sembra un traguardo così importante arrivare magari 500esimo o 450esimo invece che 580esimo. si potrebbe dire che io non sia competitivo sulle cose dove sono sicuro di perdere. c’è del vero: arrivare prima di 40 o 50, ma anche di 100 altri corridori non fa una gran differenza. e poi immagino di non essere competitivo nelle cose dove so di essere il migliore

come si dice: non litigare coi cretini ché gli altri potrebbero non notare la differenza. quindi non mi metto in competizione in ambito lavorativo (per esempio) se penso che la differenza sia talmente evidente da non esserci storia. non mi pare davvero elegante far vedere se e quanto io sia più bravo di un altro. mi fanno perfino un po’ pena i raccomandati e mi pesa perfino la fatica che fanno per apparire bravi o preparati

quindi perché riesco ad essere così attento e scrupoloso negli allenamenti? boh, immagino che sia solo perché se faccio qualcosa mi piace farla bene (come pelé nella vecchia pubblicità della fabergé brut) e perciò ho letto libri, scartabellata su internet, scaricato tabelle, ecc. caldo o freddo esco a correre, se sono costretto a saltare un allenamento lo recupero e mi trovo a fare allenamenti anche per 3 o 4 giorni consecutivi

ma torniamo ai mancati progressi. fumare per 40 anni immagino non aiuti a fare molti progressi. per quanto uno possa essere serio e scrupoloso negli allenamenti contano anche i polmoni e il cuore: se il mio battito medio per una 10 km è 175 (lo stesso di chi ha 10 anni meno di me e impiega magari 35-40 minuti invece dei miei 60) vuol dire che metto lo stesso impegno degli altri, con diversi risultati

un’ultima cosa: mi manca totalmente lo spirito di rivalsa. non riesco a mettere nella corsa niente di più che la voglia di star bene. non riesco (ma forse non ci provo neanche) a caricare la corsa di altre motivazioni. non credo di dover dimostrare niente, o almeno niente che possa essere dimostrato arrivando davanti ad altre 50 o 100 persone in una gara. mi fa star bene aver smesso di fumare e mi fa star meglio non fumare

l’ultimo raffreddore risale ad almeno sei mesi fa, l’ultima influenza a un anno o due, ho corso duemila chilometri senza una storta o un crampo… che m’importa se mi ci vogliono 55 o 60 minuti per fare 10 chilometri? devo ancora decidere se fare la mezza maratona roma-ostia del 26 febbraio. non so decidere se è una sfida utile o uno stress inutile per il mio fisico… (ieri ho compiuto 53 anni, e questo almeno spiega il perché di queste riflessioni)

correre a vallelunga dà un sacco di pensieri

8 Gennaio 2012 Nessun commento

i 10 km di vallelunga

la sveglia suona alle 6:30, mi giro dall’altro lato e chiedo allo spirito di forrest gump chi me lo fa fare. mi risponde con quella cosa della vita e dei cioccolatini e non so se il tonto sono io o è lui, così mi alzo e faccio colazione e poi ricontrollo tutte le cose da portare, metto il naso fuori e aggiungo le braghe lunghe

ad anguillara fa freddo, più che a bracciano. facciamo due chiacchiere intanto che aspettiamo gli altri. appena facciamo mente locale che la gara dei 10.000 sarà preceduta da quella dei bambini e seguita da una in bicicletta e un’altra in handbike… ci affrettiamo per paura di avere problemi di parcheggio

a vallelunga fa ancora più freddo e il sole non scalda proprio. andiamo a incontrare il resto della combriccola e a ritirare i pettorali, passando per il tunnel della morte. nel senso del freddo. lì non batte mai il sole, fa un freddo da morire appunto e rabbrividiamo al pensiero di ripassare lì sotto in tenuta da corsa. poi c’è un po’ di tempo per chiacchiere a base di minuti al chilometro e mezzemaratone

poi arriva finalmente il momento del riscaldamento che serve anche a sciogliere un po’ la tensione (nel mio caso). la partenza non è disastrosa come a fiumicino, ma probabilmente siamo un quarto. come quasi sempre al momento della partenza mi perdo il resto degli altri, ma è poco male visto che mi staccherebbero comunque in pochi minuti

bisogna fare due giri lunghi e uno corto e ho un attimo di sbandamento alla fine del primo giro, quando realizzo che è quello corto, di soli due chilometri. ho un dolorino a un polpaccio e alla coscia, non mi dispero perché so che passerà. devo guardare continuamente il cronometro-gps per capire l’andatura: all’inizio non riesco proprio a “sentire” l’andatura

cerco di stare sui 5’30”, però mi distraggo e quando guardo di nuovo sto a oltre 6’30”. mi concentro e provo a tenermi sul ritmo giusto. la pista è una palla, noiosa e non adatta a correre. a piedi voglio dire. ha certe curve un po’ paraboliche e mi si indolenziscono le caviglie e tendo a rallentare troppo. mi concentro di nuovo e sento il tizio in bici che dice di dare la corda ai primi

ochei, ho subito l’onta del doppiaggio. ma perché vedere correre davanti a te, senza poterlo raggiungere, un tizio che avrà settant’anni come dovrebbe essere? non corro sugli altri, sono ancora teso ad arrivare vivo e non posso preoccuparmi di chi mi precede. al passaggio al traguardo del secondo giro vengo doppiato da alessandro e mauro che arrivano affiancati e alzano il braccio tenendoselo alto a vicenda

ho avuto il brivido di correre e arrivare al traguardo tra i primi. sì, certo loro erano arrivati e a me mancava ancora un altro giro e infatti ho continuato a correre senza esultare. l’ultimo giro è il più palloso: è uguale al secondo, ma le gambe sono più stanche. corro pochi metri dietro a un tizio che sembra morire ad ogni metro, ogni tanto cammina e poi riprende e poi ricammina. secondo me non vuole farsi passare da me (ci avrà il suo amor proprio anche lui)

anche se sono occupato a restare vivo e tenere il ritmo gli ultimi chilometri sono un po’ pallosi e cerco di non farmi fuorviare dagli altri che rallentano e accelerano in modi davvero fuorvianti. poi arrivo al traguardo e fermo il cronometro a 58:57 ben 3 secondi in più rispetto a fiumicino, ma il mio gps dice 10.200 metri, perciò ben 4 secondo in meno al km

sto scherzando: è ovvio che non considero esattamente una grande impresa aver migliorato il ritmo dalla gara di sutri a metà ottobre a oggi di ben 19 secondi al km. la vera impresa per me è stata non aver saltato un allenamento. sono sceso in strada anche il 24 dicembre per fare il mio lungo e il 1 gennaio e ora sono indeciso…

il 24 febbraio saranno 2 anni esatti dall’ultima sigaretta e vorrei festeggiare come si deve… sto valutando la possibilità di partecipare alla mezza maratona roma ostia del 26 febbraio… sto seguendo una tabella che mi dovrebbe portare il 26 al top della mia condizione, ma sono indeciso. magari sarebbe meglio portare mia moglie fuori a cena, no?

ho fatto i compiti (a casa e anche fuori)

3 Gennaio 2012 Nessun commento

nella foto si vede via stalingrado a bologna come poteva apparire il 1 gennaio (l’immagine però l’ho presa da street view di google) al netto degli zombie che tornavano da qualche rave. non è che vado a correre con la macchina fotografica, ma se l’avessi fatto via stalingrado alle 9 di mattina del 1 gennaio sarebbe apparsa così: triste e quasi deserta, e fredda

ho rispettato le tabelle: quindi ho corso i chilometri stabiliti anche il 24 dicembre e il 1 gennaio. la velocità manca del tutto, ma la determinazione e lo spirito no, di questi ce n’è abbastanza! la mattina del 1 c’erano forse 1 grado o 2 e dovevo saltare le pozzanghere ghiacciate!  ma avevo su la maglietta pesante e la determinazione a tornarmene presto al lettuccio caldo

a quell’ora non è che si veda tanta gente a correre. a bologna no. a bracciano sì, perfino stamattina c’era qualcuno che alle 7 correva, col suo bel gilè rifrangente. a bologna no, si vedono perfino vecchiarelli in bici e a metà mattina se ti avvicini alla palestra virgin puoi vedere da fuori i tizi che corrono sui tapis roulant, tutti ben allineati, carini e composti (i tizi, non i tapis)

però il pandoro inzuppato nel latte è più buono dopo la corsa. in realtà tutto è più buono dopo la corsa (tortellini fatti a mano, arrosto, zampone, cotechino, crostata, creme caramel, torta, vino, spumante…), e infatti 1 o 2 chili mi sa che li ho presi. quindi alla corsa dell’8 gennaio farò la mia solita figura. e non sarà tanto bella (la mia solita figura, voglio dire), ma la mia determinazione e blabla… insomma, ci si faranno gli auguri dal vivo l’8 a vallelunga

il natale è vicino

24 Dicembre 2011 Nessun commento

manca poco a natale. quest’anno coincide con una cosa bellissima: l’inizio del campionato nba! noi siamo pronti: maglietta scaramantica, birra e telecomando (il telecomando non serve per cambiare canale, non si cambia mai canale durante una partita di basket: il telecomando serve per evitare che cada in mani sbagliate e qualcuno possa cambiare canale per sbaglio, magari durante un time-out!)

il natale nel senso di festa, parenti, ecc. sarà sospeso esattamente alle 17:30 del 25 dicembre con l’inizio di boston-new york, potrà tornare in vigore verso l’1 o le 2 di notte, alla fine di chicago-lakers (dopo esser passati alle 20:30 da miami-dallas); valeva la pena di sopportare un ritardo di quasi 2 mesi per avere un inizio così pirotecnico, si può immaginare un natale migliore?

correre a fiumicino

11 Dicembre 2011 Nessun commento

la 10 km a fiumicino, 11 dicembre 2011

la sveglia suona alle 6:30 e io chiedo ad atalanta (l’eroina greca, non la squadra di calcio) di ricordarmi perché corro. per quale motivo sono in piedi alle 6:30 di domenica, mentre fuori è buio e il tempo è brutto? forse piove già o lo farà presto. ma naturalmente non è facile avere risposte da figure arcaiche, anche se mitiche

ci ritroviamo ad anguillara e chiacchieriamo di tempi e aspettative e sul risultato. e del tempo. facciamo gli scongiuri. poi partiamo e il tempo sembra mettersi al bello. arriviamo a fiumicino e si vedono centinaia e centinaia di persone in abbigliamento sportivo, sono previsti più di 2.500 atleti alla partenza

dopo il ritiro dei pettorali facciamo la prima corsa al bagno, diciamo così. all’interno del campo sportivo ci sono solo 5 bagni chimici e ogni bar della zona ha la coda per il bagno… ci si arrangia sul bordo di un canale, poco romantico ma comodo e almeno gli utenti del canale non ingrosseranno le file ai bagni

alla partenza siamo tanti e si perde un sacco di tempo prima di riuscire davvero a partire. c’è un sole tiepido, si parte lenti e molto raggruppati: ci vuole un po’ perché le migliaia di partecipanti si diradino un po’. dopo qualche chilometro mi trovo a correre beato fra le donne, poi beato fra i vecchietti

e poi tra quelli che corrono tra 5’30″ e 6′ circa. i più veloci sono già arrivati quando la pioggia ci rinfresca un po’. si impreca un pochino, ma non troppo ché il fiato serve tutto. oddio, a essere sinceri c’è un gruppetto che parla al telefono, manda sms (?!) e si diverte un sacco

io guardo ossessivamente il cronometro per cercare di restare sotto i 6 minuti, ma attento a non scendere sotto i 5’30″ perché ho paura di spomparmi anzitempo. mi chiedo perché gli indigeni aspettino la fine della corsa in macchina, in coda agli incroci col motore acceso… eppure la corsa si fa da 22 anni ed è ben pubblicizzata!

stavolta è piacevole correre: c’è tanta gente davanti a me e la sento anche dietro di me. continuo a sorpassare e a venir sorpassato. è divertente e intanto i chilometri filano via. a meno di un chilometro alessandro che ha finito mi vede e mi incoraggia. poi mi affianca e continua a incoraggiarmi e sostenermi

mi corre a fianco fino al traguardo, continuando a incitarmi: mi trascina a correre l’ultimo tratto sotto 4’20″ con i battiti a 185. praticamente sto per scoppiare, però è bello arrivare così. poi finalmente mi rifocillo e mi chiedo se riuscirò a ricordare dove abbiamo lasciato la macchina, gli altri saranno già lì

ci sono runner dappertutto, il tempo sta migliorando e io ritrovo la strada del parcheggio. torniamo a casa col sole. solo alcune ore dopo leggo l’ordine di arrivo: 2.294esimo su 2.468 arrivati al traguardo. il tempo ufficiale sembra uno scherzo: 1h00’01″! il real time dice invece 58’55″, come il mio cronometro, quindi al ritmo medio di 5’51″ per 10.080 metri

c’è chi va in pensione (onorevolmente)

9 Dicembre 2011 Nessun commento

dopo 539 km queste adidas supernova glide 3 vanno a riposo. voglio dire: troppo consumate per correrci. mi ci sono trovato bene. molto. peso quasi 90 chili (ochei: 87) e questo genere di scarpe un po’ pesanti, ma ben ammortizzate, sono adatte a me. ne ho comprato subito un altro paio: le ho già rodate e le userò domenica a fiumicino

a marzo ho messo a riposo  le nike air pegasus+ 26, ad agosto le adidas response cushion 19… ora queste… io le sostituisco dopo 500 km e uso lo stesso paio per allenamenti e gara, ma so che c’è chi usa scarpe diverse per allenamenti e gare, oppure un tipo molto leggero per ripetute e allenamenti veloci

a primavera me ne servirà un altro paio, qualcuno ha qualcosa da suggerire?

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far fare bella figura a monterosi

27 Novembre 2011 Nessun commento
il percorso dei 10 km di monterosi, 27 novembre

il percorso dei 10 km di monterosi, 27 novembre

faccio fare bella figura, agli altri voglio dire.  no, non alla società visto che arrivo sempre tra gli ultimi (che ovviamente saranno i primi, ma non all’arrivo evidentemente). faccio fare bella figura ai runners della mia società, a tutti. prima del mio debutto nelle gare uno di loro arrivava ultimo, ora ci sono io che mi becco 5-10 minuti di stacco

sto valutando proposte di altre società: a chi non fa comodo avere in squadra qualcuno che arriva così in fondo? voglio dire: il morale degli altri sale e si presentano alla partenza molto più agguerriti. anche le donne, per dire. sono tutte molto brave, alcune posso vederle correre solo se mi doppiano. per me non c’è speranza

ma andiamo con ordine. solita sveglia alle 6:30 per fare colazione, dopo una nottata di merda. perché dormo sempre male prima di una gara? è possibile che il mio inconscio sia più competitivo di me e non sopporti di sapermi a gareggiare in modi (e tempi) inverecondi? io glielo spiego: si fa per divertirsi, per trovare stimoli

lui dice che non è divertente vedersi passare da così tante persone da rischiare di arrivare ultimo. e allora mi fa dormire male prima della gara. mi rompe proprio, voglio dire. avrei bisogno di 6-7 ore di sonno vero e lui mi rompe. e poi c’è la vestizione… canottiera o maglietta? per non rischiare prendo tutte e due

cavolo, fa freddo. c’è da correre in bagno, altroché gara. cavolo: hanno pensato ai bagni. organizzi una gara per centinaia di corridori e non pensi ai bagni? sei di coccio? no, ma non sei di monterosi, perché qui i bagni ci sono e perfino le docce! a fine gara ho visto tizi in accappatoio girare per il parcheggio!

stavolta voglio fare il serio: mi incollo a francesco (spero di non sbagliare il nome: se alessandro si decidesse a taggare come si deve la gente sulle foto di facebook uno potrebbe controllare e fare meno figuracce) e faccio tutto il riscaldamento come si deve. ovviamente non faccio a gomitate per partire nelle prime file e il cronometro mi frega alcuni secondi

la giornata è splendida e non c’è sterrato. alcune salitine sono subdole e bisogna farle a velocità ridotta (ochei, nel mio caso quasi da fermo). schiaccio per errore il tasto “stop” invece che “giro” sul cronometro e quindi dopo due chilometri non so più a che punto sono, ma in compenso comincio a vedere la gente sorpassarmi e sparire all’orizzonte
io fatico come una bestia e vedo gli altri trotterellare rilassati, leggeri ed eleganti; un tizio mi passa e si unisce al gruppetto che mi precede e si mette a fare il galante con la ragazza… ochei, sono d’accordo che merita. ma come ha fatto a vederla? per dire: io quando corro vedo asfalto, buche, pozzanghere, indicazioni, non ho abbastanza occhi per restare vivo e guardare le ragazze!

passo il traguardo del secondo giro e sento l’annunciatore avvisare dell’arrivo dei primi: anche stavolta ho scampato il doppiaggio, ma restano pur sempre poco meno di 5 km alla fine e mi accorgo di andare davvero lento, perfino per me. provo a metterci un po’ di pepe, ma neanche il ristoro può fare granché. ochei, lo so: non conosco la parola “ritiro”

a poche centinaia di metri dal traguardo vedo francesco che sgambetta per defaticare, mi affianca, corre con me e mi incoraggia. voglio dire, mi sprona e quando sente che mancano pochi secondi allo scadere dell’ora mi incita ad accelerare perché posso farcela a chiudere in meno di un’ora… sono costretto a correre e scopro di averne ancora un po’

dopo l’arrivo è tutto un fiorire di volantini per quella corsa di quà e di là… no, dico: c’è ancora da seppellire questo morto e già pensiamo al prossimo? certo, ci sto pensando: andare o no a fiumicino l’11 dicembre? che sia già un drogato della corsa? riuscirò a smettere un giorno o sarò costretto a diventare ed essere magro e in forma fino a ottant’anni?