faccio sempre i compiti a casa

28 Gennaio 2012 Nessun commento

c’è una sproporzione (forse) tra l’impegno e la costanza che metto negli allenamenti e i risultati (in termini di cronometro) nelle gare. voglio dire: in tre mesi e cinque gare ho migliorato il tempo sull’ora di 19 secondi! eppure ho iniziato a correre più di un anno e mezzo fa e mi alleno con costanza da parecchi mesi… e allora?

ci sono varie spiegazioni. ochei sono poco competitivo, questo è vero, almeno in parte. verso la fine dell’ultima gara c’era un tizio che sembrava stesse schiattando, continuava a smettere di correre per camminare e poi riprendeva e poi rismetteva… ognuno che lo sorpassava sembrava davvero farlo soffrire: mi dispiaceva per lui. credo di averlo passato anch’io, ma ero davvero dispiaciuto

videntemente non mi sembra un traguardo così importante arrivare magari 500esimo o 450esimo invece che 580esimo. si potrebbe dire che io non sia competitivo sulle cose dove sono sicuro di perdere. c’è del vero: arrivare prima di 40 o 50, ma anche di 100 altri corridori non fa una gran differenza. e poi immagino di non essere competitivo nelle cose dove so di essere il migliore

come si dice: non litigare coi cretini ché gli altri potrebbero non notare la differenza. quindi non mi metto in competizione in ambito lavorativo (per esempio) se penso che la differenza sia talmente evidente da non esserci storia. non mi pare davvero elegante far vedere se e quanto io sia più bravo di un altro. mi fanno perfino un po’ pena i raccomandati e mi pesa perfino la fatica che fanno per apparire bravi o preparati

quindi perché riesco ad essere così attento e scrupoloso negli allenamenti? boh, immagino che sia solo perché se faccio qualcosa mi piace farla bene (come pelé nella vecchia pubblicità della fabergé brut) e perciò ho letto libri, scartabellata su internet, scaricato tabelle, ecc. caldo o freddo esco a correre, se sono costretto a saltare un allenamento lo recupero e mi trovo a fare allenamenti anche per 3 o 4 giorni consecutivi

ma torniamo ai mancati progressi. fumare per 40 anni immagino non aiuti a fare molti progressi. per quanto uno possa essere serio e scrupoloso negli allenamenti contano anche i polmoni e il cuore: se il mio battito medio per una 10 km è 175 (lo stesso di chi ha 10 anni meno di me e impiega magari 35-40 minuti invece dei miei 60) vuol dire che metto lo stesso impegno degli altri, con diversi risultati

un’ultima cosa: mi manca totalmente lo spirito di rivalsa. non riesco a mettere nella corsa niente di più che la voglia di star bene. non riesco (ma forse non ci provo neanche) a caricare la corsa di altre motivazioni. non credo di dover dimostrare niente, o almeno niente che possa essere dimostrato arrivando davanti ad altre 50 o 100 persone in una gara. mi fa star bene aver smesso di fumare e mi fa star meglio non fumare

l’ultimo raffreddore risale ad almeno sei mesi fa, l’ultima influenza a un anno o due, ho corso duemila chilometri senza una storta o un crampo… che m’importa se mi ci vogliono 55 o 60 minuti per fare 10 chilometri? devo ancora decidere se fare la mezza maratona roma-ostia del 26 febbraio. non so decidere se è una sfida utile o uno stress inutile per il mio fisico… (ieri ho compiuto 53 anni, e questo almeno spiega il perché di queste riflessioni)

correre a vallelunga dà un sacco di pensieri

8 Gennaio 2012 Nessun commento

i 10 km di vallelunga

la sveglia suona alle 6:30, mi giro dall’altro lato e chiedo allo spirito di forrest gump chi me lo fa fare. mi risponde con quella cosa della vita e dei cioccolatini e non so se il tonto sono io o è lui, così mi alzo e faccio colazione e poi ricontrollo tutte le cose da portare, metto il naso fuori e aggiungo le braghe lunghe

ad anguillara fa freddo, più che a bracciano. facciamo due chiacchiere intanto che aspettiamo gli altri. appena facciamo mente locale che la gara dei 10.000 sarà preceduta da quella dei bambini e seguita da una in bicicletta e un’altra in handbike… ci affrettiamo per paura di avere problemi di parcheggio

a vallelunga fa ancora più freddo e il sole non scalda proprio. andiamo a incontrare il resto della combriccola e a ritirare i pettorali, passando per il tunnel della morte. nel senso del freddo. lì non batte mai il sole, fa un freddo da morire appunto e rabbrividiamo al pensiero di ripassare lì sotto in tenuta da corsa. poi c’è un po’ di tempo per chiacchiere a base di minuti al chilometro e mezzemaratone

poi arriva finalmente il momento del riscaldamento che serve anche a sciogliere un po’ la tensione (nel mio caso). la partenza non è disastrosa come a fiumicino, ma probabilmente siamo un quarto. come quasi sempre al momento della partenza mi perdo il resto degli altri, ma è poco male visto che mi staccherebbero comunque in pochi minuti

bisogna fare due giri lunghi e uno corto e ho un attimo di sbandamento alla fine del primo giro, quando realizzo che è quello corto, di soli due chilometri. ho un dolorino a un polpaccio e alla coscia, non mi dispero perché so che passerà. devo guardare continuamente il cronometro-gps per capire l’andatura: all’inizio non riesco proprio a “sentire” l’andatura

cerco di stare sui 5’30”, però mi distraggo e quando guardo di nuovo sto a oltre 6’30”. mi concentro e provo a tenermi sul ritmo giusto. la pista è una palla, noiosa e non adatta a correre. a piedi voglio dire. ha certe curve un po’ paraboliche e mi si indolenziscono le caviglie e tendo a rallentare troppo. mi concentro di nuovo e sento il tizio in bici che dice di dare la corda ai primi

ochei, ho subito l’onta del doppiaggio. ma perché vedere correre davanti a te, senza poterlo raggiungere, un tizio che avrà settant’anni come dovrebbe essere? non corro sugli altri, sono ancora teso ad arrivare vivo e non posso preoccuparmi di chi mi precede. al passaggio al traguardo del secondo giro vengo doppiato da alessandro e mauro che arrivano affiancati e alzano il braccio tenendoselo alto a vicenda

ho avuto il brivido di correre e arrivare al traguardo tra i primi. sì, certo loro erano arrivati e a me mancava ancora un altro giro e infatti ho continuato a correre senza esultare. l’ultimo giro è il più palloso: è uguale al secondo, ma le gambe sono più stanche. corro pochi metri dietro a un tizio che sembra morire ad ogni metro, ogni tanto cammina e poi riprende e poi ricammina. secondo me non vuole farsi passare da me (ci avrà il suo amor proprio anche lui)

anche se sono occupato a restare vivo e tenere il ritmo gli ultimi chilometri sono un po’ pallosi e cerco di non farmi fuorviare dagli altri che rallentano e accelerano in modi davvero fuorvianti. poi arrivo al traguardo e fermo il cronometro a 58:57 ben 3 secondi in più rispetto a fiumicino, ma il mio gps dice 10.200 metri, perciò ben 4 secondo in meno al km

sto scherzando: è ovvio che non considero esattamente una grande impresa aver migliorato il ritmo dalla gara di sutri a metà ottobre a oggi di ben 19 secondi al km. la vera impresa per me è stata non aver saltato un allenamento. sono sceso in strada anche il 24 dicembre per fare il mio lungo e il 1 gennaio e ora sono indeciso…

il 24 febbraio saranno 2 anni esatti dall’ultima sigaretta e vorrei festeggiare come si deve… sto valutando la possibilità di partecipare alla mezza maratona roma ostia del 26 febbraio… sto seguendo una tabella che mi dovrebbe portare il 26 al top della mia condizione, ma sono indeciso. magari sarebbe meglio portare mia moglie fuori a cena, no?

ho fatto i compiti (a casa e anche fuori)

3 Gennaio 2012 Nessun commento

nella foto si vede via stalingrado a bologna come poteva apparire il 1 gennaio (l’immagine però l’ho presa da street view di google) al netto degli zombie che tornavano da qualche rave. non è che vado a correre con la macchina fotografica, ma se l’avessi fatto via stalingrado alle 9 di mattina del 1 gennaio sarebbe apparsa così: triste e quasi deserta, e fredda

ho rispettato le tabelle: quindi ho corso i chilometri stabiliti anche il 24 dicembre e il 1 gennaio. la velocità manca del tutto, ma la determinazione e lo spirito no, di questi ce n’è abbastanza! la mattina del 1 c’erano forse 1 grado o 2 e dovevo saltare le pozzanghere ghiacciate!  ma avevo su la maglietta pesante e la determinazione a tornarmene presto al lettuccio caldo

a quell’ora non è che si veda tanta gente a correre. a bologna no. a bracciano sì, perfino stamattina c’era qualcuno che alle 7 correva, col suo bel gilè rifrangente. a bologna no, si vedono perfino vecchiarelli in bici e a metà mattina se ti avvicini alla palestra virgin puoi vedere da fuori i tizi che corrono sui tapis roulant, tutti ben allineati, carini e composti (i tizi, non i tapis)

però il pandoro inzuppato nel latte è più buono dopo la corsa. in realtà tutto è più buono dopo la corsa (tortellini fatti a mano, arrosto, zampone, cotechino, crostata, creme caramel, torta, vino, spumante…), e infatti 1 o 2 chili mi sa che li ho presi. quindi alla corsa dell’8 gennaio farò la mia solita figura. e non sarà tanto bella (la mia solita figura, voglio dire), ma la mia determinazione e blabla… insomma, ci si faranno gli auguri dal vivo l’8 a vallelunga

il natale è vicino

24 Dicembre 2011 Nessun commento

manca poco a natale. quest’anno coincide con una cosa bellissima: l’inizio del campionato nba! noi siamo pronti: maglietta scaramantica, birra e telecomando (il telecomando non serve per cambiare canale, non si cambia mai canale durante una partita di basket: il telecomando serve per evitare che cada in mani sbagliate e qualcuno possa cambiare canale per sbaglio, magari durante un time-out!)

il natale nel senso di festa, parenti, ecc. sarà sospeso esattamente alle 17:30 del 25 dicembre con l’inizio di boston-new york, potrà tornare in vigore verso l’1 o le 2 di notte, alla fine di chicago-lakers (dopo esser passati alle 20:30 da miami-dallas); valeva la pena di sopportare un ritardo di quasi 2 mesi per avere un inizio così pirotecnico, si può immaginare un natale migliore?

correre a fiumicino

11 Dicembre 2011 Nessun commento

la 10 km a fiumicino, 11 dicembre 2011

la sveglia suona alle 6:30 e io chiedo ad atalanta (l’eroina greca, non la squadra di calcio) di ricordarmi perché corro. per quale motivo sono in piedi alle 6:30 di domenica, mentre fuori è buio e il tempo è brutto? forse piove già o lo farà presto. ma naturalmente non è facile avere risposte da figure arcaiche, anche se mitiche

ci ritroviamo ad anguillara e chiacchieriamo di tempi e aspettative e sul risultato. e del tempo. facciamo gli scongiuri. poi partiamo e il tempo sembra mettersi al bello. arriviamo a fiumicino e si vedono centinaia e centinaia di persone in abbigliamento sportivo, sono previsti più di 2.500 atleti alla partenza

dopo il ritiro dei pettorali facciamo la prima corsa al bagno, diciamo così. all’interno del campo sportivo ci sono solo 5 bagni chimici e ogni bar della zona ha la coda per il bagno… ci si arrangia sul bordo di un canale, poco romantico ma comodo e almeno gli utenti del canale non ingrosseranno le file ai bagni

alla partenza siamo tanti e si perde un sacco di tempo prima di riuscire davvero a partire. c’è un sole tiepido, si parte lenti e molto raggruppati: ci vuole un po’ perché le migliaia di partecipanti si diradino un po’. dopo qualche chilometro mi trovo a correre beato fra le donne, poi beato fra i vecchietti

e poi tra quelli che corrono tra 5’30″ e 6′ circa. i più veloci sono già arrivati quando la pioggia ci rinfresca un po’. si impreca un pochino, ma non troppo ché il fiato serve tutto. oddio, a essere sinceri c’è un gruppetto che parla al telefono, manda sms (?!) e si diverte un sacco

io guardo ossessivamente il cronometro per cercare di restare sotto i 6 minuti, ma attento a non scendere sotto i 5’30″ perché ho paura di spomparmi anzitempo. mi chiedo perché gli indigeni aspettino la fine della corsa in macchina, in coda agli incroci col motore acceso… eppure la corsa si fa da 22 anni ed è ben pubblicizzata!

stavolta è piacevole correre: c’è tanta gente davanti a me e la sento anche dietro di me. continuo a sorpassare e a venir sorpassato. è divertente e intanto i chilometri filano via. a meno di un chilometro alessandro che ha finito mi vede e mi incoraggia. poi mi affianca e continua a incoraggiarmi e sostenermi

mi corre a fianco fino al traguardo, continuando a incitarmi: mi trascina a correre l’ultimo tratto sotto 4’20″ con i battiti a 185. praticamente sto per scoppiare, però è bello arrivare così. poi finalmente mi rifocillo e mi chiedo se riuscirò a ricordare dove abbiamo lasciato la macchina, gli altri saranno già lì

ci sono runner dappertutto, il tempo sta migliorando e io ritrovo la strada del parcheggio. torniamo a casa col sole. solo alcune ore dopo leggo l’ordine di arrivo: 2.294esimo su 2.468 arrivati al traguardo. il tempo ufficiale sembra uno scherzo: 1h00’01″! il real time dice invece 58’55″, come il mio cronometro, quindi al ritmo medio di 5’51″ per 10.080 metri

c’è chi va in pensione (onorevolmente)

9 Dicembre 2011 Nessun commento

dopo 539 km queste adidas supernova glide 3 vanno a riposo. voglio dire: troppo consumate per correrci. mi ci sono trovato bene. molto. peso quasi 90 chili (ochei: 87) e questo genere di scarpe un po’ pesanti, ma ben ammortizzate, sono adatte a me. ne ho comprato subito un altro paio: le ho già rodate e le userò domenica a fiumicino

a marzo ho messo a riposo  le nike air pegasus+ 26, ad agosto le adidas response cushion 19… ora queste… io le sostituisco dopo 500 km e uso lo stesso paio per allenamenti e gara, ma so che c’è chi usa scarpe diverse per allenamenti e gare, oppure un tipo molto leggero per ripetute e allenamenti veloci

a primavera me ne servirà un altro paio, qualcuno ha qualcosa da suggerire?

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far fare bella figura a monterosi

27 Novembre 2011 Nessun commento
il percorso dei 10 km di monterosi, 27 novembre

il percorso dei 10 km di monterosi, 27 novembre

faccio fare bella figura, agli altri voglio dire.  no, non alla società visto che arrivo sempre tra gli ultimi (che ovviamente saranno i primi, ma non all’arrivo evidentemente). faccio fare bella figura ai runners della mia società, a tutti. prima del mio debutto nelle gare uno di loro arrivava ultimo, ora ci sono io che mi becco 5-10 minuti di stacco

sto valutando proposte di altre società: a chi non fa comodo avere in squadra qualcuno che arriva così in fondo? voglio dire: il morale degli altri sale e si presentano alla partenza molto più agguerriti. anche le donne, per dire. sono tutte molto brave, alcune posso vederle correre solo se mi doppiano. per me non c’è speranza

ma andiamo con ordine. solita sveglia alle 6:30 per fare colazione, dopo una nottata di merda. perché dormo sempre male prima di una gara? è possibile che il mio inconscio sia più competitivo di me e non sopporti di sapermi a gareggiare in modi (e tempi) inverecondi? io glielo spiego: si fa per divertirsi, per trovare stimoli

lui dice che non è divertente vedersi passare da così tante persone da rischiare di arrivare ultimo. e allora mi fa dormire male prima della gara. mi rompe proprio, voglio dire. avrei bisogno di 6-7 ore di sonno vero e lui mi rompe. e poi c’è la vestizione… canottiera o maglietta? per non rischiare prendo tutte e due

cavolo, fa freddo. c’è da correre in bagno, altroché gara. cavolo: hanno pensato ai bagni. organizzi una gara per centinaia di corridori e non pensi ai bagni? sei di coccio? no, ma non sei di monterosi, perché qui i bagni ci sono e perfino le docce! a fine gara ho visto tizi in accappatoio girare per il parcheggio!

stavolta voglio fare il serio: mi incollo a francesco (spero di non sbagliare il nome: se alessandro si decidesse a taggare come si deve la gente sulle foto di facebook uno potrebbe controllare e fare meno figuracce) e faccio tutto il riscaldamento come si deve. ovviamente non faccio a gomitate per partire nelle prime file e il cronometro mi frega alcuni secondi

la giornata è splendida e non c’è sterrato. alcune salitine sono subdole e bisogna farle a velocità ridotta (ochei, nel mio caso quasi da fermo). schiaccio per errore il tasto “stop” invece che “giro” sul cronometro e quindi dopo due chilometri non so più a che punto sono, ma in compenso comincio a vedere la gente sorpassarmi e sparire all’orizzonte
io fatico come una bestia e vedo gli altri trotterellare rilassati, leggeri ed eleganti; un tizio mi passa e si unisce al gruppetto che mi precede e si mette a fare il galante con la ragazza… ochei, sono d’accordo che merita. ma come ha fatto a vederla? per dire: io quando corro vedo asfalto, buche, pozzanghere, indicazioni, non ho abbastanza occhi per restare vivo e guardare le ragazze!

passo il traguardo del secondo giro e sento l’annunciatore avvisare dell’arrivo dei primi: anche stavolta ho scampato il doppiaggio, ma restano pur sempre poco meno di 5 km alla fine e mi accorgo di andare davvero lento, perfino per me. provo a metterci un po’ di pepe, ma neanche il ristoro può fare granché. ochei, lo so: non conosco la parola “ritiro”

a poche centinaia di metri dal traguardo vedo francesco che sgambetta per defaticare, mi affianca, corre con me e mi incoraggia. voglio dire, mi sprona e quando sente che mancano pochi secondi allo scadere dell’ora mi incita ad accelerare perché posso farcela a chiudere in meno di un’ora… sono costretto a correre e scopro di averne ancora un po’

dopo l’arrivo è tutto un fiorire di volantini per quella corsa di quà e di là… no, dico: c’è ancora da seppellire questo morto e già pensiamo al prossimo? certo, ci sto pensando: andare o no a fiumicino l’11 dicembre? che sia già un drogato della corsa? riuscirò a smettere un giorno o sarò costretto a diventare ed essere magro e in forma fino a ottant’anni?

il fuoco e l’estintore

17 Novembre 2011 Nessun commento

ora non dovremo più occuparci delle baldracche del presidente, voglio dire quelle non elette in qualche assemblea. possiamo cominciare a giudicare le ministre dal curriculum invece che dalle chiappe. se monti, a differenza del predecessore, non passerà il suo tempo al telefono con valter lavitola o sara tommasi ne avrà per governare e tentare di far funzionare le cose

monti non passerà tanto tempo in tribunale e probabilmente non ne sprecherà per farsi fare leggi ad personam da schifani o alfano… non sarà costretto a incontrare pecorella o ghedini… così avrà tempo di rileggere i decreti prima di portarli a napolitano o per parlarne prima con i ministri (per dire: hanno inventato il consiglio dei ministri apposta)

non dovrà incastrare gli impegni istituzionali tra una zoccola e l’altra e non si inventerà viaggi di stato per sfuggire alle udienze di tribunale… non dovrà perdere tempo a spiegare a bossi e calderoli i fondamenti della democrazia parlamentare (e a come usare la forchetta al posto delle mani), non perderà tempo con capezzone o cicchitto per cercare di rimediare alle stronzate dette il giorno prima

non è il mio ideale un governo composto da personalità non elette, più abituate a rispondere ad azionisti o consigli di amministrazione che agli elettori… ma sento già di amare (un po’) questo governo senza bonaiuti, bondi, bossi, brambilla, gelmini, larussa, matteoli, meloni, tremonti, ecc. comunque meglio essere abituati a rispondere a un gruppo ristretto che essere abituati a ubbidire a un uomo solo

mi piace pensare che questo governo cercherà di spegnere l’incendio anziché attizzare le fiamme. mi piace pensare che non cercherà con sotterfugi vari di riproporre le centrali nucleari, o magari proverà a far funzionare tribunali e ospedali, anziché devastarli; magari qualcuno di loro saprà che esiste la ricerca scientifica oltre che la ricerca della gnocca…

le ire degli dei del basket

10 Novembre 2011 Nessun commento

il campionato nba sarebbe cominciato qualche giorno fa, se il lockout non l’avesse impedito. sembra che owner e giocatori non riescano a trovare l’accordo su come dividersi quella montagna di quattrini che si accumula sulla nba

sto schiumando. perché ancora non posso vedere chicago bastonare miami e vendicare l’eliminazione ai playoffs 2011. parte della stagione è saltata e potrebbe ancora saltare tutto il campionato! non riesco a immaginare una cosa più triste

oh, certo. potremmo finire come la grecia, ma pensa che tristezza: stipendi più bassi, pensione più lontana, licenziamenti a raffica ed essere costretto a guardare il basket italiano in tivvù! che poi è quel che faccio ora

alcune partite sono imbarazzanti. può succedere che nessuno faccia canestro per tre-quattro minuti consecutivi! alle volte si rimpiange l’agonismo del minibasket. sono come un tossico in astinenza: guardo le partite di basket serie a1, di eurolega e ora anche del campionato ncaa

in mancanza di altro attendo con ansia la partita di sabato tra north carolina e michigan state che sarà giocata sul campo di una portaerei! (ci sarà anche barak obama, ved. qui) per dire ho registrato le 4 o 5 ore dell’ultimo draft nba, non l’ho ancora visto per ragioni scaramantiche: che senso ha vedere le scelte se non c’è il campionato?

ho fatto tutte le procedure scaramantiche perché chicago possa vincere il campionato nba e perciò ora chiedo agli dei del basket: fate cominciare il campionato nba! so che voi (clementi dei del basket) non vi occupate di politica perciò non vi chiederò un governo decente, ma che almeno ricominci la nba

castel s. elia e il ritorno dell’amor proprio

6 Novembre 2011 Nessun commento

castel s. elia

ochei, è stata una settimana di merda. cominciata con dolori da tutti i graffi e le contusioni. fortunatamente non lavoro il lunedì e martedì è festa. mercolde’ mi duole ancora quasi tutto, compreso l’amor proprio. oltretutto i colleghi chiedono spiegazioni vedendo i graffi in faccia… ravvivano perciò l’avvilimento, ma io resisto stoicamente

sto attento a curare tutte le ferite e tengo d’occhio il gonfiore al ginocchio. mi fa male e non mi azzardo a uscire per correre. ho paura che la fretta mi porti a danni maggiori, ma intanto si avvicina la gara di castel s. elia. ormai le ferite sono quasi tutte guarite e perciò sabato pomeriggio faccio la prova generale: 3 chilometri per vedere se il ginocchio s’infiamma

tutto sembra filare. mi sveglio alle 6:30 per fare colazione mi sento riposato, anche se non particolarmente in forma e un po’ depresso, come runner voglio dire. correre mi fa star meglio e mi tira su il morale, perciò non poter correre mi deprime. chiacchierare con gli altri della società sportiva mi tira su il morale: è capitato quasi a tutti di cadere

si guarda il cielo, ci si scambiano opinioni, si ritira il pettorale. ci si scalda prima della partenza (inutile dire che gli altri si scaldano al ritmo che per me sarebbe di gara, ma insomma…). comunque sono nervoso come al solito prima di una gara (ochei è solo la seconda, ma vale lo stesso)

il tempo è incerto, ma gli dei della corsa sono clementi e a tratti c’è il sole o è nuvolo: tempo ideale. il percorso è quasi perfettamente in pianura. gli organizzatori dicono che siamo in 450, perciò spero di non arrivare terzultimo come a sutri. ho saltato quattro allenamenti, ma almeno sono riposato

dopo il minuto di silenzio per le vittime delle alluvioni si parte. finalmente. cerco di non farmi coinvolgere nella solita partenza a razzo e cerco di stare sul mio tempo: diciamo che dopo la botta di domenica scorsa mi basta stare entro un’ora per 10 chilometri. mi sorpassa un sacco di gente, ma certo non me la prendo né cerco di riprenderli

arrivo alla fine senza particolari problemi, ma anche senza le energie per spingere un po’ verso la fine, come faccio sempre in allenamento (ed è la causa principale del volo di domenica scorsa), ma comunque abbastanza energie da vedere che non sono l’ultimo e che sto correndo abbastanza composto da non rischiare di inciampare

ma ochei, la seconda gara è archiviata. ho superato il “test del moribondo” e sto preparando la nuova tabella di allenamento: domani riposo e martedì si riprende a correre, finalmente. a dire il vero la ferita del ginocchio non è guarita del tutto e mi fa ancora un po’ male, ma non quando corro: non è fantastico?